Come usare al meglio WhatsApp per lavora?


Sei sul divano dopo cena.

Cioccolata calda nella tazza.

Il/la partner al tuo fianco.

Film preferito alla tv.

Seratina perfetta...quando DRIINNNNNNNN...

Ti ritrovi coinvolto nella lista broadcast whatsApp di un tuo contatto, che forse poi così "tuo" neanche lo è. Apri la chat ed ecco un pdf, una foto (che si memorizza automaticamente nella memoria dello smartphone), un papiello ( termine tipicamente Campano che indica un fiume di parole) di parole, di spiegazioni che ti obbligano a scorrere con il dito una decina di volte.

Fastidioso vero?

E' ciò che fa la maggior parte dei professionisti che mi hanno come contatto nella loro rubrica. Mi inviano inviti, foto, file, documenti da leggere, da scaricare, sconti imperdibili, proprio quando la mia giornata giunge al termine, convinti di seguire alla lettera le regole base del marketing.

Ma anche se monitorano gli accessi ai social su internet, anche se controllano la sintassi del documento da inviare dimenticano il fattore più importante:

"Questo contatto potrebbe essere realmente interessato ai miei servizi?"

Il 90% dei colleghi ignora questa importantissima domanda sparando così un colpo a salve. I social sono uno strumento potentissimo di marketing, capace di attirare, fidelizzare, far appassionare le persone, che potrebbero realmente divenire clienti abituali.

Ma trattare i contatti della rubrica WhatsApp come semplici "numeri" (ma lo stesso identico discorso vale per la chat di Facebook) equivale a violare anche la loro privacy del relax, cioè quel momento "magico" in cui i piatti sono lavati, i bimbi a letto e ti godi , se così possiamo dire, i frutti meritati della stanchezza della giornata lavorativa. Si potrebbe inviare lo stesso file, effettuare lo stesso invito via mail, lasciando così lo spazio decisionale al contatto di aprire o meno la corrispondenza. Ma il trillo di WhatsApp ormai ha sostituito quasi del tutto la voce dei nostri cari, quindi verrà automatico, per il nostro contatto, afferrare il telefono e vedere chi ha scritto.

E' un marketing davvero di bassa lega questo. Poco funzionale alla causa, invasivo, fastidioso eh...mi fermo!

Le persone sono persone. I social sono social.

Perchè continuare a confondere i piani, a mischiarli senza un senso logico?

Usa la lista broadcast per invitare a cena le persone, se li definisci contatti...rimani in contatto con loro, ma nel verso senso della parola.

Non invitare a caso, invita a casa piuttosto!

Ahhhhh dimenticavo...se ci conosciamo fuori da Smile Marketing...cancellami dalle tue liste broadcast, altrimenti elimino direttamente il tuo numero dalla rubrica!!! :D

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